Circolo Ufficiali Marina Mercantile - Riposto

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Ing. Antonino Calabretta

 

 

CALABRETTA Antonino - ingegnere navale, tenente generale del genio navale nato a Riposto il 20-10-1855 e morto il 09-12-1936. E' sepolto a Riposto. Costruttore navale, abitò a spese del governo per i suoi meriti in un appartamento della galleria di S. Lucia a Napoli.

Fu il primo ideatore degli aliscafi, progettò molte navi ed in particolare collaborò alla costruzione della corazzata "Dante Alighieri" e ad altre corazzate del regno. Progettò una nave a carbone che doveva congiungere la costa siciliana con quella calabra. In effetti si trattò di un Ferry boat con propulsione a pale e motore a carbone. Ne vennero realizzati due esemplari, Scilla e Cariddi, entrati in servizio alla fine del 1896. Nei primi anni, tuttavia, la mancanza di idonee invasature per l’attracco alla terra ferma e per il conseguente trasferimento a bordo delle vetture ferroviarie, non ne consentì l’utilizzazione per le specifiche finalità per cui erano state progettate. Di qui il loro provvisorio impiego come semplici piroscafi. A partire dalla fine del 1899, tuttavia, ultimate le invasature, Scilla e Cariddi iniziarono il regolare servizio di traghettamento: dapprima di carri merci e, a partire dall’agosto 1901, di vetture ferroviarie passeggeri. Le prime furono due carrozze pullman del direttissimo Roma Siracusa.

Nel 1934 ultimò la progettazione, presentando a Roma il relativo progetto alle autorità politiche del tempo, di un ponte sopraelevato per congiungere punta Faro con Punta Pezzo. Il nipote avv. Claudio Petrucci di Roma ha vaghi ricordi della copia del modellino, che faceva bella mostra di sé nella casa di campagna di Santa Venera (CT) ed ignora che fine abbia fatto in quanto, dopo la morte di suo nonno, la casa e gli annessi terreni furono venduti a porte chiuse.

Nel 2006, in occasione dell’anniversario del primo centenario del porto di Riposto, la Commissione, costituita per la denominazione delle banchine dal Com.te dell’Ufficio Circondariale marittimo ripostese, gli intitola una banchina.

Anche una strada del Comune ripostese risulta intitolata a suo nome.