Circolo Ufficiali Marina Mercantile - Riposto

Corso Italia, 70 - 95018 RIPOSTO (CT) - Tel. 095 934319 - E_mail: copani@artemare.it 

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DISCORSO DEL PRESIDENTE DEL CIRCOLO

Buona sera a tutti e grazie per essere intervenuti a questa 36a edizione del Premio nazionale Artemare.

Anzitutto rivolgo, come sempre, un doveroso ringraziamento al dottor Giuseppe Zappalà, amministratore delegato di questo porto turistico che dal 2003 ci permette di concludere qui la nostra manifestazione.

Si sa che il Premio Artemare «… è un concorso artistico - letterario sul tema specifico "L'uomo e il mare", inteso a rivalutare l'interesse per il mare, a tutelare le tradizioni marinare e a contribuire alla difesa del patrimonio della gente di mare». Per questi motivi, in questa occasione, ogni anno vengono trattati argomenti specifici legati all’ambiente mare.

Questa sera ci sentiamo obbligati a trattare due argomenti che riteniamo attinenti al tema della manifestazione Artemare.

Il primo è quello di spiegare alla cittadinanza il perché non è stato ancora inaugurato il monumento ai caduti del mare. Il motivo ci viene chiesto quasi quotidianamente.

Il bozzetto del monumento viene presentato nel 1988 dallo scultore romano Silvio Amelio alla presenza del dott. Santi Rapisarda, allora Sindaco del nostro Comune.

L’anno dopo, nel 1989, lo scultore ci consegna il plastico del suo progetto, prevedendone la collocazione nel proseguimento di Corso Italia; è per questo motivo che si è aspettato la realizzazione della banchina dove oggi risulta installato.

Si sappia che il monumento è stato realizzato dal Comune con fondi Europei in base ad una vecchia legge (scovata dal qui presente on. Carmelo D’Urso e a cui Riposto deve essere riconoscente) che impone di impegnare in opere d’arte il 2% dell’importo delle opere pubbliche di rilievo.

Purtroppo è accaduto l’imponderabile, poco tempo prima del collaudo della struttura portuale, un’eccezionale mareggiata ha danneggiato irrimediabilmente i pontili del bacino, rendendo così l’intera opera non collaudabile.

L’inaugurazione della scultura è legata pertanto al reperimento dei fondi necessari per la riparazione dei danni della mareggiata e poi al successivo collaudo.

A meno che non ci pensi prima il vento ad inaugurarlo, portando via il telo che lo nasconde.

C’è da dire anche che la base del monumento, sia per la piccola dimensione della vasca che per le due larghe colonne portanti, non valorizza per niente la scultura bronzea.

Il progetto presentato al Comune prevedeva una piazzetta con prato all’inglese di 18 x 18 metri, mentre è stata realizzata di appena 11 x 11 metri, con la motivazione che non si può ridurre il numero dei previsti posti macchina.

Le due colonne portanti, programmate in pietra lavica e con forma tale da somigliare alla prua di una nave, per motivi di stabilità, sono state realizzate in cemento armato, da ricoprire poi con la pietra lavica.

E qui c’è stato un malinteso. Lo scultore chiedeva il rivestimento delle colonne con una “scorza” di pietra lavica intendendo lastre piane di spessore di 3 o 4 cm, mentre l’ingegnere responsabile ha interpretato la parola “scorza” come tozze di pietre da incastonare tipo muri di campagna.

Il risultato non si può accettare e va modificato.

 

Il secondo argomento riguarda il perché abbiamo accettato di inserire nell’Artemare di quest’anno l’anteprima della festa delle pomelie, una nuova creazione artistica del concittadino e nostro socio onorario Comm. Pino Correnti.

In effetti, in un primo momento, siamo stati molto titubanti ad accettare.

Poi, sentite le convincenti motivazioni del perché di questa nuova festa ripostese, motivazioni che sono state riportate sul depliant della manifestazione, abbiamo accettato con entusiasmo. I motivi rientrano interamente nei compiti che si propone il nostro Circolo.

Tutto sommato, con la nostra partecipazione a questa “Festa delle pomelie” si vuole ricordare la nostra vecchia marineria collegata al commercio marittimo, fatta di marinai, di velieri ed armatori ripostesi.

Questo evento merita pertanto di essere inserito nel sito artemare alla pagina “Vecchia marineria ripostese” per restare visibile nel mondo di internet insieme ai profili di vita vissuta, a volte con eroismo, dei comandanti Agostino Arcidiacono, Achille Arcidiacono, Giovanni Cardillo, Carmelo D’Urso, Rosario Foti, Giuseppe Giarrizzo, Salvatore Puglionisi, Pietro Vasta e Lucio Vasta, dell’ing. navale, Generale Antonino Calabretta, del marinaio Giovanni Costanzo, del colonnello Salvatore Grasso.

Grazie per l’attenzione e cedo ora il microfono alla nostra bella, colta e brava presentatrice Anna Pavone.

Una ragazza che meriterebbe di condurre manifestazioni ben più importanti della nostra, essendo molto più brava di tante conduttrici di programmi nazionali.

Oggi per emergere bisogna vendersi ai politici del momento. La nostra manifestazione sopravvive nell’anonimato perché il motto del nostro Circolo è: Il mare, Patria dei liberi.

L’iniziativa è conosciuta, apprezzata ed invidiata in Italia; ignorata, se non sconosciuta, in ambito provinciale e in ambito regionale.

Essa sopravvive solo grazie al contributo dell’Amministrazione comunale, ed onestamente bisogna ammettere che, in questo periodo di difficoltà economiche, fa ogni sforzo per non farla finire. E per questo ringraziamo tutta l’Amministrazione, dal Sindaco all’ultimo Consigliere comunale.

Grazie per l’attenzione.